Italianissima. La nuova mostra del MuSA, Museo di Salò

Italianissima. La nuova mostra del MuSA, Museo di Salò

L'arte del 900. Al Musa apre la mostra "Italianissima"

Fino al 9 dicembre 2018 le opere di oltre 80 artisti

Inaugurata al MuSa, Museo di Salò, un'altra grande mostra in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, dal titolo "Italianissima".

Nata da un progetto di Contemplazioni, a cura di Giovanni Lettini, Sara Pallavicini e Stefano Morelli, la mostra Italianissima fa dell'arte del 900 la sua protagonista.

Un percorso di grande impatto, dove è possibile ammirare l'arte di oltre 80 artisti, quali Birolli, Campigli, Casorati, Carrà, de Chirico, de Pisis, Guttuso, Maccari, Mafai, Manzù, Marini, Marussig, Migneco, Paresce, Prampolini, Rosai e Scipione.

Tra le opere presentate, provenienti tutte da collezioni private, meritano una citazione particolare il famoso Concetto Spaziale di Lucio Fontana, un Achrome tra i più grandi realizzati da Piero Manzoni e un intrigante disegno di Alberto Savinio.

 

Italianissima MuSa museo di Salò
A noi sono piaciute particolarmente le opere di de Pisis, Guttuso e Maccari.

 

Il percorso è diviso in otto sezioni:

 “Ora et labora”  dove si affronta la relazione tra lavoro e preghiera; “Il volto santo”, la sezione dedicata ai ritratti e alla nuova estetica;  “Paradisi perduti” per ricordare il ruolo del paesaggio italiano nella vita e nell’anima di tutti noi;  “Sacri riti” nella quale la pratica rituale mette in relazione la sacralità dei rituali comuni come lo sport e il gioco con la solennità dei credo religiosi; “Scenografie urbane” in cui protagoniste sono le nuove architetture di forme e di ambienti dipinti e costruiti con una teatralità che rivela un nuovo concetto di spazio; “Presagi” dove si avverte un nuovo sentimento di preavviso sul determinarsi di eventi futuri, sul loro esito e sulle loro conseguenze; “Natura viva” rivede, invece, il concetto di natura morta e ogni oggetto dipinto diventa presenza viva; e infine “Guardami” un susseguirsi di figure femminili, dipinte, scolpite, sofferte, sognate accompagna verso la fine di un percorso estetico che culmina nella ricerca di una bellezza interiore. (Fonte: artemagazine.it )

“Questa esposizione  - spiega il direttore del MuSa Giordano Bruno Guerri  - ripercorrendo i fervori ed i fermenti dell’arte italiana tra le due guerre, vuole farsi attenta riflessione di tutte quelle tappe fondamentali per gli sviluppi dell’arte nazionale e internazionale di questo secolo”.

 

La Mostra "Italianissima" è aperta tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19 ( fino alle ore 20 nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre ).

Per informazioni www.mostraitalianissima.it 

 

Ricordiamo che con il biglietto di ingresso è possibile visitare l'intero complesso museale del MuSa, che racconta nelle sue sale la lunga storia di Salò, dai reperti archelogici del I sec. DC rinvenuti nella necropoli del Lugone, passando per la repubblica veneta, fino alla RSI ed ai giorni nostri.